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In-certezze (di Eleonora Linthout)

A.

Da mesi andiamo a lavorare nel nostro bellissimo orto, sulle sponde del lago di Martignano. A. si è mostrato da subito interessato, capace e divertente con le sue "invenzioni" per far sì che una volta tagliata l'insalata possa ricrescere come fa la bieta, inventa un intruglio a base di bieta (che ricresce) e bicarbonato (suggerito da me per non intossicare le piante) da mettere sule piante che non ricrescono "così guadagniamo di più" (il raccolto viene venduto ad operatori e piccoli GAS locali).

L'altro giorno (dopo il divieto di salire in macchina in due a causa del Coronavirus) gli dico che avremmo dovuto usare il pulmino (lui preferisce andare in macchina perché sul pulmino ci sono le scritte che lo potrebbero identificare come autistico...), mi risponde "col c*** che vado sul pulmino" gli spiego che non era possibile scegliere c'era una legge che ce lo impediva... dopo qualche minuto torna da me e mi dice "ok, dai, andiamo con il pulmino che altrimenti l'orto si sciupa".

Dopo il Coronavirus arriverà un'altra malattia che renderà tutti sordi per 365 giorni, così dice A. che lo sa grazie ad un gruppo di scienziati da lui finanziati e dai quali ha avuto anche 2 dosi di cura preventiva pagata un "botto di soldi". Una mattina dopo avermi fatto vedere un video su internet che raccontava con dei cartoni animati di questa nuova malattia, mi chiede se voglio la cura, un pò titubante gli dico di sì (penso: ora chissà quale intruglio mi ha preparato... come faccio a rifiutare di berlo...), torna con una siringa senza ago contenente del liquido, gli dico che bisogna stare attenti in questo periodo a bere cose non in bottiglia ecc... Per fortuna la "somministrazione" avviene sul polso del mio braccio: svuota il liquido sulla mia pelle e stringe forte con la sua mano affinché "si assorba correttamente".

Grazie A.!!!! Almeno la cura per questa malattia ce l'ho... Il problema è che le dosi sono solo 2, quindi potremo parlare solo io e lui..... vabbè. Grazie A.

Seguono considerazioni nei giorni a seguire su quello che succederà ai suoi compagni:

"F. si menerà tutto il giorno, non potrà sentire i cartoni animati, tanto lui ascolta, non li guarda (effettivamente spesso sta sul divano sdraiato spalle alla TV)"

"D. (iperacusica) forse avrà meno crisi se non sente i rumori forti... ma avrà più crisi perché non può ascoltare la musica..." non si sa bene cosa succederà a D., che effetti avrà su di lei.

F.

In questo periodo molte certezze di routine sono saltate, però osservando F. mi chiedo quanto questo mondo così "estraneo" vada comunque avanti con i mille problemi legislativi, di fiducia, di morte, di guarigione.... ma i cartoni continuano a trasmetterli, e guardando fuori in giardino i fiori continuano a sbocciare.... Tutto, nonostante tutto, va avanti e noi, pulviscolo dell'universo, ci affanniamo senza motivo.... i cartoni continuano a trasmetterli e i fiori continuano a sbocciare...

D.

Abbiamo fatto il laboratorio mascherine, non quelle di Carnevale, quelle per il Coronavirus...

Noi mettiamo la mascherina quando entriamo in struttura (dopo che con grande fatica al mercato nero siamo riusciti a reperirne una che teniamo da conto e riusiamo disinfettandola quando rientriamo a casa).

D. la mette per fare la passeggiata "fuori" nei 200 mt consentiti per legge. Noi vorremmo toglierla fuori (visto che stiamo in campagna e non passa nessuno) ma non riusciamo perché quel "fuori dove c'è l'influenza" è troppo importante per D. e quindi è troppo importante per noi.


Eleonora Linthout

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